
Una giornata di danza per aiutare Telethon. E’ a questo progetto che i bambini delle classi 3°, 4° e 5° della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo del Po di Ostiglia- www.icdelpo.ostiglia.scuolaservizi.it - parteciperanno nella mattinata di Venerdì 12 dicembre 2008. Il progetto, presentato Sabato 15 novembre nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sede dell’Amministrazione Comunale di Ostiglia è stato ideato dall’insegnante di danza Monica Meldo, presidente dell’associazione sportiva e culturale “Freebody Studio” , patrocinato ed organizzato dall’Assessorato allo Sport e Politiche Giovanili. Alla conferenza hanno partecipato l’Assessore Davide Bottura, l’insegnante di danza Monica Meldo, la dr.ssa Doriana Spagnolo, collaboratore del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo del Po, la maestra Maria Grazia Mozzarelli e la dr.ssa Laura Sibilla, coordinatrice provinciale di Telethon.
Il Telethon Dance Day, così è stato infatti denominato l’evento, ha come scopo quello di divulgare l’insegnamento della danza tra i bambini della scuola primaria promuovendo nel contempo la diffusione di attività solidali, culturali e didattiche. Ai bambini saranno impartire lezioni di modern jazz dance ed hip pop, con l’aiuto di Efren Bressan, insegnante di hip pop al Freebody Studio. Nelle settimane che precederanno il Telethon Dance Day i bambini studieranno, nel corso di lezioni in classe supportate da apposito materiale didattico fornito da Telethon, i meccanismi della genetica e la difficile missione affidata ai ricercatori scientifici per sconfiggere le malattie rare. “Da sempre lo sport e gli sportivi hanno promosso e sostenuto i valori della solidarietà – dichiara l’Assessore allo Sport Davide Bottura – e attraverso la danza, da tutti ormai riconosciuta come vera e propria attività sportiva, i bambini impareranno, divertendosi, che c’è bisogno dell’aiuto e del contributo di tutti, e quindi anche del loro, per offrire una speranza a tutti quei bambini che, affetti da una malattia rara, stanno aspettando una cura”.
